mercoledì 8 agosto 2007

Perù 2007 - PARTE 12: RITORNO A CASA E CONCLUSIONI

GIORNO 20 – 21 – 22
Oggi è il giorno in cui si fanno i bagagli perché si torna, purtroppo, a Lima.
Sveglia, doccia, colazione e gli ultimi quattro passi a Marcarà. Pranziamo alla casa delle guide e iniziano i consueti addii con relativo scambio di indirizzi.

Nel pomeriggio ci facciamo depositare dal taxi al terminal del bus di Huaraz dove molliamo i nostri enormi bagagli per muoverci per la città più liberamente.

Il resto del pomeriggio se ne va girovagando persi. Cena a base di carne e, verso le 22, ci infiliamo sul bus per Lima. La notte passa molto lentamente tra una buca e una curva.

Al risveglio vediamo una Lima che sonnecchia sotto il suo cielo eternamente grigio; tanti uffici oggi sono chiusi per la festa patria.

Arriviamo all’alba alla casa dove siamo ospiti, giusto in tempo per tornare a letto qualche ora visto il viaggio devastante in bus.

Per pranzo torniamo da Mister Lemon dove ci concediamo del fantastico pesce, molto molto buono. Pieni come botti facciamo una visita al mercato artigianale (e molto turistico) di Miraflores dove spendiamo gli ultimi soles rimasti.

Cena alla casa e qualche ora di sonno prima che suoni la nostra ultima sveglia in Perù; alle 4.30 un taxi ci porterà all’aeroporto.

Questa volta riusciamo a prendere la coincidenza ad Atlanta senza le corse dell’andata e, tutto sommato, il viaggio passa anche abbastanza in fretta, forse perché il secondo volo lo facciamo di notte.

Strana la sensazione di ritornare in Italia… siamo stanchi e assonnati. Penso proprio che abbiamo bisogno di un periodo di riposo.




Cordillera Negra



Da Marcarà a Huaraz






Da Marcarà a Huaraz









Huaraz






Vista dal Caffè Andino



Bambini di Huaraz






Mercato scoperto



Sempre dal Caffè Andino















Caffè Andino



Tramonto









Huaraz




CONCLUSIONI

E’ passato parecchio tempo da quando ho cominciato a scrivere questo racconto e tante giornate si sono susseguite ognuna ridandomi un pezzetto di forza.
Il viaggio in Perù mi aveva levato molte forze fisiche, sono tornato in Italia stanco e bisognoso di riposo. Ora che ho recuperato completamente posso tirare le somme della spedizione.
A livello tecnico sono felice che tutto sia andato bene, a parte qualche piccolo intoppo che non ha, fortunatamente, snaturato il significato e il senso del viaggio.
Per la prima volta sono stato a quote così alte e, in questo caso, il mio fisico ha risposto abbastanza bene ed è, spero, una conferma che sto fisicamente bene… pancetta a parte.
Tutta l’ansia per organizzare è svanita una volta messo piede a Lima e scoperto come si vive in America Latina: poca ansia e molto “chi vivrà vedrà”.
Il viaggio è stato coronato ovviamente dalla cima del Tocllaraju che ci ha impegnato tutti, nessuno escluso; anche Daniele che non è potuto venire oltre il campo morena ha partecipato attivamente ed entusiasticamente alla preparazione del tentativo alla vetta.
Nel complesso sono felice di come è andata la spedizione e se tutto è andato bene lo devo anche ai compagni di viaggio che si sono rivelati ottimi. Complimenti quindi a tutti!
Emotivamente sono tornato cambiato, è impossibile visitare certi posti e rimanere insensibili di fronte a quello che ti circonda.
L’idea di appoggiarsi all’OMG si è confermata, più volte durante il viaggio, una scelta giusta per portare dei soldi nei posti in cui servono realmente.
Il tempo passa e la mia mente è già rivolta ad un’altra avventura… chi sa dove mi porterà la voglia di aria sottile?

1 commento:

Mauro ha detto...

..ho letto tutto, capitolo per capitolo, riga per riga..
tu sai qnto invidio questa vostra esperienza!! e ti assicuro che durante la lettura piu volte mi son venuti i brividi!!
Complimenti Shotti...e complimenti anche a tutti gli altri!!

Meu