domenica 14 dicembre 2008

Burton S-Series 162 splitboard

BURTON S-SERIES 162 SPLITBOARD


Dopo averla provata due volte butto giù un paio di righe per chi fosse interessato al prodotto.
Piccola introduzione che chi non sapesse cosa è una splitboard: qualche anno fa un genio ha pensato "come risolvere il problema della faticosissima salita in neve fresca con le ciaspole per guadagnarsi una strepitosa discesa in powder?"; la risposta è stata la splitboard, uno snowboard tagliato per il lungo che permette di avere, in salita, due larghi sci (stile scialpinismo) e in discesa una tavola.
Il principio su cui si basa è semplice; il kit voilè permette un rapido spostamento degli attacchi da 'tour mode' a 'riding mode' (ovvero da salita in sci a discesa in tavola).

in questo video della voilè-usa trovate un esempio pratico di come funziona il tutto
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Il kit della Voilè è composto dai pezzi che vedete in questa immagine. La parte centrale sui cui gira il mondo della splitboard sono le due lunghe placche con cordino, è infatti su queste che vengono montati gli attacchi e sono sempre queste che vengono sfilate e spostate per passare da un 'mode' all'altro.
Non temete, la split vi arriva già assemblata, non dovrete far altro che scegliere l'angolatura degli attacchi tramite un profilo di plastica contenuto nel kit e avvitare gli attacchi (posizione 0°) sulle piastre.




In questo altro video dellla Voilè potete vedere come si fa l'operazione di montaggio attacchi su piastra e regolazione angolatura
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Una cosa fondamentale è ricordarsi che, una volta in giro per i monti, potrebbe essere veramente fastidioso e complicato cambiare angolatura agli attacchi, quindi conviene siate sicuri già degli angoli... non è una tavola per fare questo tipo di test! Gli attacchi vanno montati a 0° altrimenti non riuscireste ad utilizzarli in "tour mode".

Pelli, cosa sono? Le pelli di foca sono in realtà di materiale plastico (ma va?!?) e permettono allo sci di fare attrito su neve (fresca, molle e dura) sono in un senso... chi fa scialpinismo sa di cosa parlo... praticamente lo sci scivola in avanti ma non indietro. Una volta arrivata in cima e levate le pelli vi conviene, per comodità, ripiegarle ognuna su se stessa evitando di sporcarle di colla (stanno attaccate alla base dello sci appunto tramite un collante). Una volta a casa staccate e fatele asciugare (attenzione a non riempire la colla di sporcizie varie!); quando asciutte converrebbe riattaccarle ad un pezzo di carta/plastica e non più su se stesse.
Tenete presente che la colla sulle pelli non è eterna, ma si trova facilmente in commercio nei negozi di scialpinismo.

Col kit, nel nostro caso, sono presenti anche gli ottimi rampanti (o ramponi), indispensabili in casi di ghiaccio.
Si montano, ovviamente, solo in 'tour mode' esattamente come si montano le piastre.





Che altro dire? La tavola si comporta benissimo in "riding mode", non si nota alcuna sostanziale differenza tra la split e una tavola normale. In powder immacolata dà il meglio di se stessa e si gode come caimani, in stradine con neve dura o gobbe soffre un po' ma permette sempre una discesa divertente, controllata e sicura.
La tavola si fa facilmente guidare, è molto reattiva (anche nei suoi 162 cm che non sono pochissimi... oddio io avrei preso una 168 potendo) e perdona un bel po' di errori di portamento.
In 'tour mode' bisogna prenderci la mano, le ciaspole permettono di affrontare direttamente pendii molto più ripidi ma con la split si risparmia molta fatica; imparare a fare i cambi di direzione degli zig-zag richiede il suo tempo (infatti noi regolarmente cerchiamo di ammazzarci) ma nulla è impossibile.
Si soffre forse un po' dove la pista da scialp è ghiacciata e più stretta (gli sci da scialp sono molto più sottili degli sci split).
Direi che per ora non c'è niente altro da dire, se non che io e giamo siamo due felicissimi possessori di Burton S-Series 162 e pienamente soddisfatti della spesa.
Mi raccomando, non siate eterni cazzoni, PALA, ARVA, SONDA e, se possibile, CASCO e PARASCHIENA... SEMPRE! A farsi male ci vuole un attimo, a crepare anche meno... ad aggiustarsi ci vogliono anni o magari nemmeno una vita intera basta.

Ed ora un ringraziamento doveroso a Andrea di Unicosport che non smetterò mai di ringraziare per avermi fatto da tramite per la splitboard. Serio, affidabile, competente, disponibile... se avesse le tette probabilmente lo sposerei ahahah
Si è sbattuto veramente tantissimo per trovarmi la tavola e risolvere qualche casino di spedizione.
Spedisce in tutta italia, almeno credo, quindi non avete scuse: se avete bisogno di qualunque materiale da snowboard (e non solo, guardate il sito!) affidatevi a lui ;)

4 commenti:

Anonimo ha detto...

... e le "luci accese anche di giorno"!

Boh, qualcuno lo ripete sempre... non so!

Molto bella la lettura... se non ti conoscessi (anche se solo un pochino) mi sembreresti uno con le testa sulle spalle. Incredibile!

In attesa del prossimo weekend,
MaDo

PS: ok, ok... clicko anche su qualche link, così puoi rientrare un po' delle spese... mi devi una birra... anche due!

Daniele ha detto...

Siamo un gruppetto di ragazzi amanti della montagna...sopratutto l'Abetone... bellissimo comprensorio tra la Toscana e l'Emilia. Anche noi siamo fissati con la tavola,ciaspole,ramponi ecc... e sempre più spesso parliamo della splitboard. Ho letto nel tuo blog che hai trovato un negozio dove eventualemnte sarebbe possibiel comprarla. Mi potresti dare altre informazioni ? (anche sul costo)
il mio indirizzo di posta elettronica è il seguente info@tulainvetta.it

Grazie e tanti auguri di buon natale

Daniele

Anonimo ha detto...

ciao mi sai dire quanto pesi e quanto sei alto? Il 162 mi sembra corto in fresca.Grazie

shottolo ha detto...

caro anonimo se mi dai un tuo contatto ti rispondo più che volentieri ;)
shottolo@gmail.com