SABATO 23 OTTOBRE 2010
Classico d'autunno: Grignetta
Giornata relativamente calda e meteo decente
i colori dell'autunno sono sempre molto suggestivi e, fortunatamente, non abbiamo incontrato molta gente in giro ;)
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sabato 23 ottobre 2010
domenica 17 ottobre 2010
Monte Olino
DOMENICA 17 OTTOBRE 2010
Dopo quasi un mese passato in Ecuador mi serve un rientro soft!
Approfittiamo della caviglia di giamo, ancora in fase di recupero, per far due umidissimi passi al Pian delle Betulle. La larghissima e comodissimi mulattiera ci porta al monte Olino... ci dicono che dalla cima si goda una vista spettacolare... ovviamente piove e c'è una nebbia così fitta che nemmeno vedo le piante a 10 metri da me :D
Proseguiamo ancora un'oretta e alla fine rientriamo quando comincia a nevicare.
Il posto sembra carino, penso che ci tornerò con la mountainbike ;)
TRACCIA GPS
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Dopo quasi un mese passato in Ecuador mi serve un rientro soft!
Approfittiamo della caviglia di giamo, ancora in fase di recupero, per far due umidissimi passi al Pian delle Betulle. La larghissima e comodissimi mulattiera ci porta al monte Olino... ci dicono che dalla cima si goda una vista spettacolare... ovviamente piove e c'è una nebbia così fitta che nemmeno vedo le piante a 10 metri da me :D
Proseguiamo ancora un'oretta e alla fine rientriamo quando comincia a nevicare.
Il posto sembra carino, penso che ci tornerò con la mountainbike ;)
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sabato 11 settembre 2010
Rifugio Benigni
SABATO 11 SETTEMBRE 2010
Ultima uscita prima della partenza per l'Ecuador; ormai quel che c'era da fare è stato fatto e quindi decido per un'uscita tranquilla, veloce e senza troppi sbattimenti.
E' tanto che non salgo al rifugio Benigni (tanto che non ho ancora visto la versione ampliata) e, in occasione di Fungolandia, quale miglior scusa per andare a farsi una bella mangiata? :)
La giornata è limpidissima e ci regala una vista stupenda su Bernina, disgrazia, Badile e Cengalo... spettacolo!
Mangiata super e ottima compagnia.
Rifugio consigliato!
DISLIVELLO: 750 metri circa
LUNGHEZZA: 5 km l'andata
DIFFICOLTA': E (prestare solo attenzione nel canalino sotto il rifugio)
TEMPO: 2 ore circa
TRACCIA GPS
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Ultima uscita prima della partenza per l'Ecuador; ormai quel che c'era da fare è stato fatto e quindi decido per un'uscita tranquilla, veloce e senza troppi sbattimenti.
E' tanto che non salgo al rifugio Benigni (tanto che non ho ancora visto la versione ampliata) e, in occasione di Fungolandia, quale miglior scusa per andare a farsi una bella mangiata? :)
La giornata è limpidissima e ci regala una vista stupenda su Bernina, disgrazia, Badile e Cengalo... spettacolo!
Mangiata super e ottima compagnia.
Rifugio consigliato!
DISLIVELLO: 750 metri circa
LUNGHEZZA: 5 km l'andata
DIFFICOLTA': E (prestare solo attenzione nel canalino sotto il rifugio)
TEMPO: 2 ore circa
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domenica 5 settembre 2010
Rifugio Curò
DOMENICA 5 SETTEMBRE 2010
Meteo incerto e giornata di puro relax!
Dal palazzetto dello sport di Valbondione si segue l'evidente mulattiera fino al rifugio... c'è poco da dire, impossibile sbagliare :D
Nessuna foto oggi; in compenso consiglio a tutti di salire a fare un giro al rifugio perché si mangia molto bene e i gestori sono veramente simpatici ed ospitali... personalmente ci torno sempre più che volentieri!
DISLIVELLO: poco più di 1000 metri
LUNGHEZZA: 8 km l'andata
DIFFICOLTA': E
TEMPO: 2 ore circa
TRACCIA GPS
Meteo incerto e giornata di puro relax!
Dal palazzetto dello sport di Valbondione si segue l'evidente mulattiera fino al rifugio... c'è poco da dire, impossibile sbagliare :D
Nessuna foto oggi; in compenso consiglio a tutti di salire a fare un giro al rifugio perché si mangia molto bene e i gestori sono veramente simpatici ed ospitali... personalmente ci torno sempre più che volentieri!
DISLIVELLO: poco più di 1000 metri
LUNGHEZZA: 8 km l'andata
DIFFICOLTA': E
TEMPO: 2 ore circa
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domenica 29 agosto 2010
Monte Cancervo
DOMENICA 29 AGOSTO 2010
Giornata ancora ben calda, venticello leggero e un cielo decisamente limpido e azzurro (che si coprirà poi col passare delle ore). Il Cancervo è il monte principale che sovrasta San Giovanni Bianco ed è forse la prima cima della valle che permette di farsi 1000 metri in un ambiente tipicamente montano.
Si parte da Pianca (parcheggio alla chiesa) e, tagliando un paio di volte la strada asfaltata, si giunge ad un bosco che si segue fino a sbucare alla base di un canale; da qui la pendenza aumenta e si risale tutto il canale (un paio di catene facilissime, è comunque un sentiero senza alcun problema). Si arriva ad un tipido pianoro erboso che si attraversa fino ad arrivare ad alcune baite; si segue quindi la facile ed erbosa "cresta" fino alla croce di vetta.
La traccia gps è un po' rovinata perché ci siamo persi, chiacchierando, un paio di volte :P
volendo ora si può tornare sui propri passi o, come nel nostro caso, proseguire fino al passo di Grialeggio (possibilità in mezzora di salite il Monte Venturosa) e prendere il primo sentiero a destra che si snoda nel bosco con molti tornanti.
Il suddetto sentiero porta ad una strada bianca che diventerà poi, in fondo, asfaltata (ma assolutamente pochissimo trafficata) fino ad arrivare alla chiesa di Pianca.
Il giro è carino, direi consigliato... attenzione solo a due cose:
- a stagione avanzata (o in primavera) è sicuro trovare neve dalla croce del Venturoa al passo di Grialeggio; è una parte in discesa ripida, quindi ocio!
- dopo le catene nel canale (esposto a sud e molto caldo) abbiamo beccato una bella vipera incazzata che soffiava mica male... ocio!
DISLIVELLO: poco più di 1000 metri il giro completo
LUNGHEZZA: 13 km il giro completo
DIFFICOLTA': E/EE
TEMPO: 4 ore
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Giornata ancora ben calda, venticello leggero e un cielo decisamente limpido e azzurro (che si coprirà poi col passare delle ore). Il Cancervo è il monte principale che sovrasta San Giovanni Bianco ed è forse la prima cima della valle che permette di farsi 1000 metri in un ambiente tipicamente montano.
Si parte da Pianca (parcheggio alla chiesa) e, tagliando un paio di volte la strada asfaltata, si giunge ad un bosco che si segue fino a sbucare alla base di un canale; da qui la pendenza aumenta e si risale tutto il canale (un paio di catene facilissime, è comunque un sentiero senza alcun problema). Si arriva ad un tipido pianoro erboso che si attraversa fino ad arrivare ad alcune baite; si segue quindi la facile ed erbosa "cresta" fino alla croce di vetta.
La traccia gps è un po' rovinata perché ci siamo persi, chiacchierando, un paio di volte :P
volendo ora si può tornare sui propri passi o, come nel nostro caso, proseguire fino al passo di Grialeggio (possibilità in mezzora di salite il Monte Venturosa) e prendere il primo sentiero a destra che si snoda nel bosco con molti tornanti.
Il suddetto sentiero porta ad una strada bianca che diventerà poi, in fondo, asfaltata (ma assolutamente pochissimo trafficata) fino ad arrivare alla chiesa di Pianca.
Il giro è carino, direi consigliato... attenzione solo a due cose:
- a stagione avanzata (o in primavera) è sicuro trovare neve dalla croce del Venturoa al passo di Grialeggio; è una parte in discesa ripida, quindi ocio!
- dopo le catene nel canale (esposto a sud e molto caldo) abbiamo beccato una bella vipera incazzata che soffiava mica male... ocio!
DISLIVELLO: poco più di 1000 metri il giro completo
LUNGHEZZA: 13 km il giro completo
DIFFICOLTA': E/EE
TEMPO: 4 ore
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sabato 21 agosto 2010
Rifugio Calvi
SABATO 21 AGOSTO 2010
Primo step per la "normale" al Pizzo del Diavolo: o si sale al rifugio Calvi o al rifugio Longo; noi saliamo al Calvi con calma, dopo aver pranzato nel bar più "old style" di tutta la val Brembana :D
In un paio d'ore, sotto un sole inaspettatamente ustionante, arriviamo al rifugio e ci concediamo un sano scazzo pomeridiano: un libro, un lettore mp3, una birretta e passa il tempo; le nuvole che coprivano il cielo si diradano mostrando la meta del giorno dopo e, incredibilmente, il clima serale è piacevolmente tiepido e rilassante.
Cena, partitona a scala40 e si va a letto.
DISLIVELLO: 850 metri circa
LUNGHEZZA: 9 km circa (solo andata)
DIFFICOLTA': T
TEMPO: 2 ore circa
NOTE: nessuna nota
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Primo step per la "normale" al Pizzo del Diavolo: o si sale al rifugio Calvi o al rifugio Longo; noi saliamo al Calvi con calma, dopo aver pranzato nel bar più "old style" di tutta la val Brembana :D
In un paio d'ore, sotto un sole inaspettatamente ustionante, arriviamo al rifugio e ci concediamo un sano scazzo pomeridiano: un libro, un lettore mp3, una birretta e passa il tempo; le nuvole che coprivano il cielo si diradano mostrando la meta del giorno dopo e, incredibilmente, il clima serale è piacevolmente tiepido e rilassante.
Cena, partitona a scala40 e si va a letto.
DISLIVELLO: 850 metri circa
LUNGHEZZA: 9 km circa (solo andata)
DIFFICOLTA': T
TEMPO: 2 ore circa
NOTE: nessuna nota
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lunedì 16 agosto 2010
Capo d'Arno
LUNEDI' 16 AGOSTO 2010
Trasferta toscana tra le stupende e isolare alture del parco del casentino.
Da stia si sale in macchina fino a Madonna di Montalto (ultimi 2 km su strada bianca); parcheggiata l'auto si prende il sentiero 2A per parte a sinistra subito dopo l'edificio e poco dopo si unise al 2 e si prosegue fino a giungere a Bocca Pecorina. Da qui il sentiero sale in uno stupendo bosco seguendo, spesso, una larga strada bianca fino al "rifugio" Vitareta (in realtà bivacco); "brevemente" si giunge al bivio per il Lago degli Idoli. Noi prendiamo a sinistra fino a giungere a Capo d'Arno dove, chiamato così perché da questa sorgente nasce appunto l'Arno.
Tornando sui propri passi si va al bivio precedente e, cambiando sentiero, in breve ci si porta al Lago degli Idoli e successivamente al rifugio... il rientro segue ora la via di salita.
Veramente bellissimo l'ambiente, relativamente isolato e selvaggio quanto basta.
Il giro è relativamente veloce e simpatico, consigliato a tutti quelli che transitano nel casentino!
DISLIVELLO: 600/650
LUNGHEZZA: 13 km (giro completo)
DIFFICOLTA': E
TEMPO: 4,5 ore circa
NOTE: pedalabilità limitata, parecchi km con bici a spalla, discesa tecnica e fondo spesso sconnesso... ocio
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Trasferta toscana tra le stupende e isolare alture del parco del casentino.
Da stia si sale in macchina fino a Madonna di Montalto (ultimi 2 km su strada bianca); parcheggiata l'auto si prende il sentiero 2A per parte a sinistra subito dopo l'edificio e poco dopo si unise al 2 e si prosegue fino a giungere a Bocca Pecorina. Da qui il sentiero sale in uno stupendo bosco seguendo, spesso, una larga strada bianca fino al "rifugio" Vitareta (in realtà bivacco); "brevemente" si giunge al bivio per il Lago degli Idoli. Noi prendiamo a sinistra fino a giungere a Capo d'Arno dove, chiamato così perché da questa sorgente nasce appunto l'Arno.
Tornando sui propri passi si va al bivio precedente e, cambiando sentiero, in breve ci si porta al Lago degli Idoli e successivamente al rifugio... il rientro segue ora la via di salita.
Veramente bellissimo l'ambiente, relativamente isolato e selvaggio quanto basta.
Il giro è relativamente veloce e simpatico, consigliato a tutti quelli che transitano nel casentino!
DISLIVELLO: 600/650
LUNGHEZZA: 13 km (giro completo)
DIFFICOLTA': E
TEMPO: 4,5 ore circa
NOTE: pedalabilità limitata, parecchi km con bici a spalla, discesa tecnica e fondo spesso sconnesso... ocio
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domenica 1 agosto 2010
"Uomini e cani" di Paolini
DOMENICA 1 AGOSTO
Leggendo il giornale nei giorni scorsi scopro una cosa veramente bella: Paolini terrà uno spettacolo in zona Fino del Monte in cui il palco sarà un bel prato di pascolo e il luogo potrà essere raggiunto in circa un'ora a piedi... stupendo!
Detto fatto, la Fede è entusiasta e così ci si mette in pista ;)
In circa un'ora abbondante (causa traffico visto che saremo in circa 4000/5000 persone a vedere lo spettacolo) raggiungiamo la località Parè da Rovetta dove Paolini ci incanta con un'esibizione veramente stupenda. Testi forse un po' crudi in alcuni momenti ma che hanno saputo, giustamente, ricreare un'ambientazione come Paolini stesso, presumo, da Paolini prevista.
Insomma lo spettacolo è da voto 10, il posto da voto 9 e la giornata almeno almeno da 8, un cielo limpido, assenza di vento e caldo il giusto.
Sicuramente uno spettacolo da consigliare a tutti; i tre racconti si concentrano sul rapporto tra uomo e cane immersi in una natura aspra, selvaggia e decisamente severa... niente racconti di Fufi col cappottino sul lungolago :)
Piccola nota: la zona potrebbe essere ottima per fare MTB... da verificare.
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Leggendo il giornale nei giorni scorsi scopro una cosa veramente bella: Paolini terrà uno spettacolo in zona Fino del Monte in cui il palco sarà un bel prato di pascolo e il luogo potrà essere raggiunto in circa un'ora a piedi... stupendo!
Detto fatto, la Fede è entusiasta e così ci si mette in pista ;)
In circa un'ora abbondante (causa traffico visto che saremo in circa 4000/5000 persone a vedere lo spettacolo) raggiungiamo la località Parè da Rovetta dove Paolini ci incanta con un'esibizione veramente stupenda. Testi forse un po' crudi in alcuni momenti ma che hanno saputo, giustamente, ricreare un'ambientazione come Paolini stesso, presumo, da Paolini prevista.
Insomma lo spettacolo è da voto 10, il posto da voto 9 e la giornata almeno almeno da 8, un cielo limpido, assenza di vento e caldo il giusto.
Sicuramente uno spettacolo da consigliare a tutti; i tre racconti si concentrano sul rapporto tra uomo e cane immersi in una natura aspra, selvaggia e decisamente severa... niente racconti di Fufi col cappottino sul lungolago :)
Piccola nota: la zona potrebbe essere ottima per fare MTB... da verificare.
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sabato 24 luglio 2010
Rifugio Arbolle
SABATO 24 LUGLIO 2010
Dopo mille rinvii è venuto il momento di festeggiare il compleanno della Fede e quindi, come da programma, si va a fare l'Emilius!
Il primo giorno è dedicato alla salita al rifugio Arbolle da Pila. Per rendere tutto un po' più divertente decidiamo di farla a piedi senza l'utilizzo della seggiovia di Chamolè.
Seguendo inizialmente il sentiero 14 e poi perdendoci vistosamente lungo le piste da sci raggiungiamo l'arrivo della seggiovia Chamolè da dove parte il vero sentiero per il rifugio.
In leggera salita ci si porta al lago di Chamolè (2300 mt circa) e poi, su ripido pendio, si arriva al colle di Chamolè (2650 mt circa). Una ripida discesa di 150 mt porta al rifugio (2507 mt)
Molto bello il lago omonimo a pochi metri dal rifugio... stupenda la vista sul Grand Combin.
DISLIVELLO: 950 metri circa (saliscendi compresi)
DIFFICOLTA': E
TEMPO: 2,30 ore circa la salita
NOTE: si può limitare il dislivello a 350 mt circa prendendo gli impianti. Attenzione alla nostra traccia perché sale le piste da sci, avendo perso quasi subito la traccia del sentiero 14
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Dopo mille rinvii è venuto il momento di festeggiare il compleanno della Fede e quindi, come da programma, si va a fare l'Emilius!
Il primo giorno è dedicato alla salita al rifugio Arbolle da Pila. Per rendere tutto un po' più divertente decidiamo di farla a piedi senza l'utilizzo della seggiovia di Chamolè.
Seguendo inizialmente il sentiero 14 e poi perdendoci vistosamente lungo le piste da sci raggiungiamo l'arrivo della seggiovia Chamolè da dove parte il vero sentiero per il rifugio.
In leggera salita ci si porta al lago di Chamolè (2300 mt circa) e poi, su ripido pendio, si arriva al colle di Chamolè (2650 mt circa). Una ripida discesa di 150 mt porta al rifugio (2507 mt)
Molto bello il lago omonimo a pochi metri dal rifugio... stupenda la vista sul Grand Combin.
DISLIVELLO: 950 metri circa (saliscendi compresi)
DIFFICOLTA': E
TEMPO: 2,30 ore circa la salita
NOTE: si può limitare il dislivello a 350 mt circa prendendo gli impianti. Attenzione alla nostra traccia perché sale le piste da sci, avendo perso quasi subito la traccia del sentiero 14
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domenica 18 luglio 2010
Rifugio Azzoni - Resegone
DOMENICA 18 LUGLIO 2010
Dopo il girone in MTB di ieri e con questo caldo mostruoso la voglia di muoversi non è tantissima e così scegliamo un giro relativamente veloce e facilmente raggiungibile: il Resegone da Brumano.
Il resegone è un classico: partenza da Brumano, per prati si arriva ad un bellissimo bosco che si attraversa in falsopiano e, sempre per bosco ma ben più ripido, si arriva ad una pietraia che porta proprio davanti al rifugio Azzoni a due minuti dalla cima del Resegone.
Giornata caldissima e afosa, umidità alle stelle!
DISLIVELLO: 950 metri circa (saliscendi compresi)
DIFFICOLTA': E
TEMPO: 2,30 ore circa la salita
NOTE: nessuna nota
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Dopo il girone in MTB di ieri e con questo caldo mostruoso la voglia di muoversi non è tantissima e così scegliamo un giro relativamente veloce e facilmente raggiungibile: il Resegone da Brumano.
Il resegone è un classico: partenza da Brumano, per prati si arriva ad un bellissimo bosco che si attraversa in falsopiano e, sempre per bosco ma ben più ripido, si arriva ad una pietraia che porta proprio davanti al rifugio Azzoni a due minuti dalla cima del Resegone.
Giornata caldissima e afosa, umidità alle stelle!
DISLIVELLO: 950 metri circa (saliscendi compresi)
DIFFICOLTA': E
TEMPO: 2,30 ore circa la salita
NOTE: nessuna nota
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venerdì 9 luglio 2010
Rifugio Torre di Pisa
VENERDI' 9 LUGLIO 2010
Ultimo giorno delle vacanze dolomitiche :(
Questa volta scegliamo davvero una meta relax non troppo impegnativa: rifugio Torre di Pisa nel massiccio del Latemar.
Da Pampeago si continua su strada finché non diventa sterrata, quindi si parcheggia.
Si segue dritti la strada sterrata fino al Passo Pampeago e da qui, a destra, fino al punto più alto degli impianti di risalita (Predazzo?); un semplice, a tratti ghiaioso, terreno porta fino al rifugio.
Piccola nota: il rifugio si chiama così perché poco distante (un paio di minuti) si erge una formazione rocciosa che ricorda la Torre di Pisa.
DISLIVELLO: 850 metri circa
DIFFICOLTA': E
TEMPO: 2 ore circa la salita
NOTE: nessuna
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Ultimo giorno delle vacanze dolomitiche :(
Questa volta scegliamo davvero una meta relax non troppo impegnativa: rifugio Torre di Pisa nel massiccio del Latemar.
Da Pampeago si continua su strada finché non diventa sterrata, quindi si parcheggia.
Si segue dritti la strada sterrata fino al Passo Pampeago e da qui, a destra, fino al punto più alto degli impianti di risalita (Predazzo?); un semplice, a tratti ghiaioso, terreno porta fino al rifugio.
Piccola nota: il rifugio si chiama così perché poco distante (un paio di minuti) si erge una formazione rocciosa che ricorda la Torre di Pisa.
DISLIVELLO: 850 metri circa
DIFFICOLTA': E
TEMPO: 2 ore circa la salita
NOTE: nessuna
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mercoledì 7 luglio 2010
Sassongher
MERCOLEDI' 7 LUGLIO 2010
Il Sassongher è una spettacolare vetta di 2665 metri che sovrasta Corvara.
Teoricamente la partenza sarebbe da Colfosco ma, non ho ancora ben capito come, scrocchiamo un passaggio ad un local che ci porta fino al colle Pradat (poco meno di 2000 metri).
Da qui con sentiero numero 7 raggiungiamo la facilissima ferratina (pochi metri che si fanno tranquillamente slegati, esposizione poca) e in breve la vetta. Vista fantastica su tutti i principali gruppi delle dolomiti. Tornati al colle prendiamo il bellissimo (e un pochino esposto) sentiero numero 5 che ci porta al rifugio Gardenaccia (2050 metri) dove pranziamo.
Scesi a La Villa con la comoda ciclopedonale torniamo al punto di partenza originale.
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Il Sassongher è una spettacolare vetta di 2665 metri che sovrasta Corvara.
Teoricamente la partenza sarebbe da Colfosco ma, non ho ancora ben capito come, scrocchiamo un passaggio ad un local che ci porta fino al colle Pradat (poco meno di 2000 metri).
Da qui con sentiero numero 7 raggiungiamo la facilissima ferratina (pochi metri che si fanno tranquillamente slegati, esposizione poca) e in breve la vetta. Vista fantastica su tutti i principali gruppi delle dolomiti. Tornati al colle prendiamo il bellissimo (e un pochino esposto) sentiero numero 5 che ci porta al rifugio Gardenaccia (2050 metri) dove pranziamo.
Scesi a La Villa con la comoda ciclopedonale torniamo al punto di partenza originale.
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lunedì 5 luglio 2010
Giro del Sassolungo
LUNEDI' 5 LUGLIO 2010
Oggi bisogna far riposare la gambe dal giro in MTB di ieri... quindi? Bah sulla carta il giro del Sassolungo non sembra così lungo e il dislivello nemmeno tanto (alla fine comunque pensavamo fosse più corto eheh)
Dal passo Sella (rifugio Sella 2180 mt) si risale il sentiero 525 che con vari zigzag porta al rifugio Demetz (2681 mt); questo è il punto più alto dell'escursione. Si apre ora una stupenda valle tra Sassolungo e Sassopiatto che si discende (qualche piccolo innocuo nevaio), sempre sul sentiero 525, fino al rifugio Vicenza (2253 mt). Il sentiero 525 continua fino a diventare magicamente 526 (comunque seguire sempre per il passo Sella); da qui con qualche saliscendi si costeggiano le imponenti e verticali pareti del Sassolungo fino a giungere al "rifugio" Comici (2154 mt). Noi abbiamo pranzato qui ma ve lo sconsigliamo. Con lo stesso sentiero, in 40 minuti, si torna al parcheggio.
DISLIVELLO: 700 metri circa (saliscendi compresi)
DIFFICOLTA': E (attenzione solo agli eventuali nevai)
TEMPO: 4/5 ore circa
NOTE: giro decisamente molto frequentato
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Oggi bisogna far riposare la gambe dal giro in MTB di ieri... quindi? Bah sulla carta il giro del Sassolungo non sembra così lungo e il dislivello nemmeno tanto (alla fine comunque pensavamo fosse più corto eheh)
Dal passo Sella (rifugio Sella 2180 mt) si risale il sentiero 525 che con vari zigzag porta al rifugio Demetz (2681 mt); questo è il punto più alto dell'escursione. Si apre ora una stupenda valle tra Sassolungo e Sassopiatto che si discende (qualche piccolo innocuo nevaio), sempre sul sentiero 525, fino al rifugio Vicenza (2253 mt). Il sentiero 525 continua fino a diventare magicamente 526 (comunque seguire sempre per il passo Sella); da qui con qualche saliscendi si costeggiano le imponenti e verticali pareti del Sassolungo fino a giungere al "rifugio" Comici (2154 mt). Noi abbiamo pranzato qui ma ve lo sconsigliamo. Con lo stesso sentiero, in 40 minuti, si torna al parcheggio.
DISLIVELLO: 700 metri circa (saliscendi compresi)
DIFFICOLTA': E (attenzione solo agli eventuali nevai)
TEMPO: 4/5 ore circa
NOTE: giro decisamente molto frequentato
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sabato 26 giugno 2010
Monte Barbeston
26 GIUGNO 2010
Il monte Barbeston sorge nel parco dell'Avic e si eleva per 2483 metri.
Da Champdepraz si prosegue e, giunti a Veulla si parcheggia alla fine della strada.
La mulattiera parte larga e dolce fino ad un bivio dove si prende il sentiero 7b (Monte Barbeston). Rimanendo in un bellissimo bosco si prende quota fino a giungere ad un alpeggio/malga (qui si prende il sentiero a destra). Si continua faticosamente fino a giungere ad una malga in costruzione; da qui si punta al colle di Valmeriana (2300 metrit circa). Seguendo il semplice sentiero si superano gli ultimi metri di dislivello e si giunge in cima al Barbeston (2483 metri).
Teoricamente la vista dovrebbe spaziare un po' per tutta la valle d'aosta... in realtà la foschia ci fa vedere ben poco. Discesa lungo il sentiero di salita.
DISLIVELLO: poco meno di 1200 metri
DIFFICOLTA': E
TEMPI: 3,00 ore la salita
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Il monte Barbeston sorge nel parco dell'Avic e si eleva per 2483 metri.
Da Champdepraz si prosegue e, giunti a Veulla si parcheggia alla fine della strada.
La mulattiera parte larga e dolce fino ad un bivio dove si prende il sentiero 7b (Monte Barbeston). Rimanendo in un bellissimo bosco si prende quota fino a giungere ad un alpeggio/malga (qui si prende il sentiero a destra). Si continua faticosamente fino a giungere ad una malga in costruzione; da qui si punta al colle di Valmeriana (2300 metrit circa). Seguendo il semplice sentiero si superano gli ultimi metri di dislivello e si giunge in cima al Barbeston (2483 metri).
Teoricamente la vista dovrebbe spaziare un po' per tutta la valle d'aosta... in realtà la foschia ci fa vedere ben poco. Discesa lungo il sentiero di salita.
DISLIVELLO: poco meno di 1200 metri
DIFFICOLTA': E
TEMPI: 3,00 ore la salita
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sabato 5 giugno 2010
Rifugio Coca
SABATO 5 GIUGNO 2010
Giornata di sole... voglia di sbattersi zero... domani mtb... che fare? Rifugio Coca con la Fede!
ollè :D
Come sempre lungo il sentiero che sale al rifugio fa un caldo bestia, l'umidità è alle stelle; novità: hanno rifatto il pezzettino (sempre bagnato) dove correva l'inutile, estivamente (???) parlando, catena. In compendo ora c'è una ben più lunga catena e dei poco gradevoli gradini in ciemento... va beh per fortuna il pezzo è breve.
Pranzo con annessa fetta di torta e poi giù a casa!
TRACCIA GPS


Giornata di sole... voglia di sbattersi zero... domani mtb... che fare? Rifugio Coca con la Fede!
ollè :D
Come sempre lungo il sentiero che sale al rifugio fa un caldo bestia, l'umidità è alle stelle; novità: hanno rifatto il pezzettino (sempre bagnato) dove correva l'inutile, estivamente (???) parlando, catena. In compendo ora c'è una ben più lunga catena e dei poco gradevoli gradini in ciemento... va beh per fortuna il pezzo è breve.
Pranzo con annessa fetta di torta e poi giù a casa!
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mercoledì 2 giugno 2010
Passo Laghi Gemelli
MERCOLEDI' 2 GIUGNO 2010
Finalmente una festività che cade infrasettimanalmente!
Il meteo, come da qualche tempo, sbaglia clamorosamente e infatti becchiamo una giornata fantastica con un sole caldissimo e un vento che porta il cielo ad essere limpido e blu.
Anche quest'anno pago il tributo al Passo dei Laghi Gemelli... non so perché mi piace così quella salita ma, quando posso, un giro ce lo faccio più che volentieri.
Nonostante sia il 2 giugno troviamo un bel po' di neve negli ultimi 150 metri di dislivello (molta di più invece scendendo al rifugio Laghi Gemelli)
Bon, addio
TRACCIA GPS






Finalmente una festività che cade infrasettimanalmente!
Il meteo, come da qualche tempo, sbaglia clamorosamente e infatti becchiamo una giornata fantastica con un sole caldissimo e un vento che porta il cielo ad essere limpido e blu.
Anche quest'anno pago il tributo al Passo dei Laghi Gemelli... non so perché mi piace così quella salita ma, quando posso, un giro ce lo faccio più che volentieri.
Nonostante sia il 2 giugno troviamo un bel po' di neve negli ultimi 150 metri di dislivello (molta di più invece scendendo al rifugio Laghi Gemelli)
Bon, addio
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sabato 22 maggio 2010
Bivacco Mistri
SABATO 22 MAGGIO 2010
Pian pianino la neve se ne va dalle basse/medie quote e ricomincia il periodo delle escursioni.
Meta di oggi dovrebbe essere una semplice e veloce salita alla Baita Golla da Villassio (segnavia 260); in realtà ci perdiamo quasi subito e, alla fine, riusciamo a far eun bel giro lungo 15km passando prima dalla Terza Baita del Grem, poi dal Bivacco Mistri e infinite giungendo alla Baita Golla.
Giro carino, abbastanza lungo e con un dislivello anche decente per essere inizio stagione (poco più di 1100 metri).
Complimenti alla Fede :)
TRACCIA GPS

Pian pianino la neve se ne va dalle basse/medie quote e ricomincia il periodo delle escursioni.
Meta di oggi dovrebbe essere una semplice e veloce salita alla Baita Golla da Villassio (segnavia 260); in realtà ci perdiamo quasi subito e, alla fine, riusciamo a far eun bel giro lungo 15km passando prima dalla Terza Baita del Grem, poi dal Bivacco Mistri e infinite giungendo alla Baita Golla.
Giro carino, abbastanza lungo e con un dislivello anche decente per essere inizio stagione (poco più di 1100 metri).
Complimenti alla Fede :)
TRACCIA GPS
domenica 16 maggio 2010
Monte Teggiolo
DOMENICA 16 MAGGIO 2010
Dopo 3 settimane monsoniche finalmente si fa largo un po' di sole nel cielo grigio ormai da giorni e giorni.
Il bollettino valanghe del piemonte dice che a 2000 metri (ovest) c'è un metro e mezzo di neve... ma sarà vero? Boh, per sicurezza ci portiamo le ciaspole.
Oggi si va al Monte Teggiolo in avanscoperta per la stagione backcountry dell'anno prossimo.
Da San Domenico si scende alla località Nembro (casi della vita...) e si segue la sterrata che sale verso l'Alpe Veglia; dopo poco la si lascia prendendo la deviazione a sinistra. Si segue ora la larga carrereccia fino a delle baite e, superate, si gira nettamente a sinistra... ok questa è la strada SBAGLIATA che abbiamo fatto, infatti non siamo arrivati alla cima ma a qualcosa poco prima :D
Comunque le ciaspole servivano visto che c'era davvero un metro abbondante di neve portante... il forte vento ci fa tornare sui nostri passi poco dopo aver raggiunto il culmine della dorsale.
TRACCIA GPS








Dopo 3 settimane monsoniche finalmente si fa largo un po' di sole nel cielo grigio ormai da giorni e giorni.
Il bollettino valanghe del piemonte dice che a 2000 metri (ovest) c'è un metro e mezzo di neve... ma sarà vero? Boh, per sicurezza ci portiamo le ciaspole.
Oggi si va al Monte Teggiolo in avanscoperta per la stagione backcountry dell'anno prossimo.
Da San Domenico si scende alla località Nembro (casi della vita...) e si segue la sterrata che sale verso l'Alpe Veglia; dopo poco la si lascia prendendo la deviazione a sinistra. Si segue ora la larga carrereccia fino a delle baite e, superate, si gira nettamente a sinistra... ok questa è la strada SBAGLIATA che abbiamo fatto, infatti non siamo arrivati alla cima ma a qualcosa poco prima :D
Comunque le ciaspole servivano visto che c'era davvero un metro abbondante di neve portante... il forte vento ci fa tornare sui nostri passi poco dopo aver raggiunto il culmine della dorsale.
TRACCIA GPS
sabato 20 marzo 2010
Tentativo Resegone
SABATO 20 MARZO 2010
Meteo inclemente, sveglia con calma e macchina in direzione di Lecco; giunti al parcheggio della funivia per i Piani d'erna colazione tattica e poi via per il sentiero 1A (?)
La malsana idea di fare il canalone Comera viene abbandonato subito perché la neve non è in condizioni (troppo tardi)... in compenso continuiamo ancora un po' per poi ripiegare sui nostri passi (grossi riporti di neve, temperatura troppo elevata, esposizione e inclinazione del pendio).
Bon, non è così grave come rinuncia :)
saluti!
Meteo inclemente, sveglia con calma e macchina in direzione di Lecco; giunti al parcheggio della funivia per i Piani d'erna colazione tattica e poi via per il sentiero 1A (?)
La malsana idea di fare il canalone Comera viene abbandonato subito perché la neve non è in condizioni (troppo tardi)... in compenso continuiamo ancora un po' per poi ripiegare sui nostri passi (grossi riporti di neve, temperatura troppo elevata, esposizione e inclinazione del pendio).
Bon, non è così grave come rinuncia :)
saluti!
domenica 20 dicembre 2009
Ciaspolata allo Spluga
DOMENICA 20 DICEMBRE 2009
In principio fu Suretta, poi Spadolazzo e infine Lago Nero allo Spluga; facciamo un passo indietro...
...è previsto un freddo bestia per questo weekend; Giamo mi convince che è ora di affilare le picche ma, il dubbio ci attanaglia, forse le "cascate" (in realtà salti d'acqua da principianti) non sono ancora in condizioni; poco male si ripiega sul Suretta, bellissima meta ammirata più volte e mai tentata da noi eterni debuttanti.
5 km prima di Spluga la strada è ancora chiusa e lo spazzaneve sta finendo di pulire... non si passa.
Ci cambiamo in macchina perché fuori fa -15° + windchill.
Prendiamo la cartina della zona, il manualetto di come uccidersi in Valchiavenna e decidiamo in un saggio ripiego sullo Spadolazzo.
In realtà non si parte da lì e la "normale" fa un giro allucinante che dovrei prendere una settimana di ferie... andando veramente a caso raggiungiamo il Lago Nero (posto sotto lo spadolazzo in prossimità delle miniere) che però è bianco e ricoperto di neve.
Per la serie "come raddrizzare una giornata iniziata veramente storta".
In chiusura una leggera beffa: vediamo il ghiaccio che dovevamo ramponare e... era in condizioni perfette :D
Poco male, il gioco è solo rimandato.
TRACCIA GPS







In principio fu Suretta, poi Spadolazzo e infine Lago Nero allo Spluga; facciamo un passo indietro...
...è previsto un freddo bestia per questo weekend; Giamo mi convince che è ora di affilare le picche ma, il dubbio ci attanaglia, forse le "cascate" (in realtà salti d'acqua da principianti) non sono ancora in condizioni; poco male si ripiega sul Suretta, bellissima meta ammirata più volte e mai tentata da noi eterni debuttanti.
5 km prima di Spluga la strada è ancora chiusa e lo spazzaneve sta finendo di pulire... non si passa.
Ci cambiamo in macchina perché fuori fa -15° + windchill.
Prendiamo la cartina della zona, il manualetto di come uccidersi in Valchiavenna e decidiamo in un saggio ripiego sullo Spadolazzo.
In realtà non si parte da lì e la "normale" fa un giro allucinante che dovrei prendere una settimana di ferie... andando veramente a caso raggiungiamo il Lago Nero (posto sotto lo spadolazzo in prossimità delle miniere) che però è bianco e ricoperto di neve.
Per la serie "come raddrizzare una giornata iniziata veramente storta".
In chiusura una leggera beffa: vediamo il ghiaccio che dovevamo ramponare e... era in condizioni perfette :D
Poco male, il gioco è solo rimandato.
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