come vi sarete accorti mi è passata la voglia di tenere aggiornato il blog però mi spiaceva far morire tutto così, senza una degna sepoltura
ho deciso quindi di aprire un nuovo blog in cui, saltuariamente, pubblicherò le fotografie più belle scattate in giro per il mondo (montanaro ovviamente)
sperando che l'idea vi piaccia, vi rimando al neonato blog:
http://scimmiedimontagna.blogspot.com/
saluti ;)
shottolo
venerdì 30 dicembre 2011
sabato 8 gennaio 2011
Zerbion
SABATO 8 GENNAIO 2011
Il titolo giusto dovrebbe essere "alla ricerca del meteo decente".
Alla fine una parvenza di cielo azzurro c'è stata... poca però.
La salita è stata fatta nella nebbia e anche buona parte della discesa (tanto che mi involontariamente sono infilato in una specie di canalino con neve "pericolosa"... quindi occhio!).
Siamo giunti fino alla spalla dove comincia la cresta e, visto che non aggiungerebbe troppo divertimento alla salita, abbiamo deciso il dietrofront prima dell'arrivo di un'ora di scialpinisti che si trovavano in vetta.
Poca neve alla partenza, stradina con fuori alcuni sassi (quindi ocio!)
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Il titolo giusto dovrebbe essere "alla ricerca del meteo decente".
Alla fine una parvenza di cielo azzurro c'è stata... poca però.
La salita è stata fatta nella nebbia e anche buona parte della discesa (tanto che mi involontariamente sono infilato in una specie di canalino con neve "pericolosa"... quindi occhio!).
Siamo giunti fino alla spalla dove comincia la cresta e, visto che non aggiungerebbe troppo divertimento alla salita, abbiamo deciso il dietrofront prima dell'arrivo di un'ora di scialpinisti che si trovavano in vetta.
Poca neve alla partenza, stradina con fuori alcuni sassi (quindi ocio!)
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giovedì 6 gennaio 2011
Canale La Frua
GIOVEDI' 6 GENNAIO 2011
Originariamente doveva essere la salita al monte Nefelgiù ma, resoci conto che a metà gita c'è un luuuuuuungo traverso, decidiamo di cambiare meta all'ultimo momento.
Abbiamo trovato la traccia di salita a questo canale per puro culo quindi, per rispetto dei tracciatori (probabilmente local), non indicherò la strada da fare per raggiungere il colletto (ovviamente nulla vieta di salire direttamente il canale)... Ovviamente ometterò anche di mettere la traccia gps.
Il disvello da Riale è di circa 800 metri e per 3/4 di salita va seguita la traccia per il Nefelgiù.
La discesa prevede una brevissima parte iniziale a circa 45° sostenuti per poi stabilizzarsi a 40° e degradare in uscita e la lunghezza totale del canale è poco meno di 300 metri dislivello.
Dall'uscita del canale si scende direttamente al punto di partenza cioè il ristorante "Pernice Bianca" a La Frua (volendo si può anche andare a prendere la discesa del Nefelgiù... però c'è da fare un traverso).
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Originariamente doveva essere la salita al monte Nefelgiù ma, resoci conto che a metà gita c'è un luuuuuuungo traverso, decidiamo di cambiare meta all'ultimo momento.
Abbiamo trovato la traccia di salita a questo canale per puro culo quindi, per rispetto dei tracciatori (probabilmente local), non indicherò la strada da fare per raggiungere il colletto (ovviamente nulla vieta di salire direttamente il canale)... Ovviamente ometterò anche di mettere la traccia gps.
Il disvello da Riale è di circa 800 metri e per 3/4 di salita va seguita la traccia per il Nefelgiù.
La discesa prevede una brevissima parte iniziale a circa 45° sostenuti per poi stabilizzarsi a 40° e degradare in uscita e la lunghezza totale del canale è poco meno di 300 metri dislivello.
Dall'uscita del canale si scende direttamente al punto di partenza cioè il ristorante "Pernice Bianca" a La Frua (volendo si può anche andare a prendere la discesa del Nefelgiù... però c'è da fare un traverso).
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sabato 4 dicembre 2010
Pian dei Cavalli
SABATO 4 DICEMBRE 2010
Gita tranquilla, senza infamia e senza gloria.
In questa stagione durante la salita si rimane praticamente sempre in ombra, mentre la discesa avviene al sole.
Ottimo l'innevamento lungo tutto il percorso (almeno mezzo metro a Isola)... neve un pelo ventata in cima ma decisamente meglio subito sotto il piano.
Parecchi (per la media) tavolari... fa piacere! ;)
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Gita tranquilla, senza infamia e senza gloria.
In questa stagione durante la salita si rimane praticamente sempre in ombra, mentre la discesa avviene al sole.
Ottimo l'innevamento lungo tutto il percorso (almeno mezzo metro a Isola)... neve un pelo ventata in cima ma decisamente meglio subito sotto il piano.
Parecchi (per la media) tavolari... fa piacere! ;)
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sabato 27 novembre 2010
Poncione di Valpiana
27 NOVEMBRE 2010
E inaugurazione fu!
La stagione quest'anno inizia prima per noi culoni con lo snowboard ;)
Come prima uscita scegliamo di svalicare dai cugini svizzeri, su versante esposto a nord, per essere sicuri di trovare una bella powder.
La scelta è perfetta, il vento previsto non è terribilmente forte anche se, bisogna ammetterlo, -13° alla partenza sono un bello shock :D
Non giungiamo in cima perché la visibilità comincia a peggiorare e il vento a salire, decidiamo quindi di rientrare e goderci gli 800 metri di discesa su neve veramente molto molto bella.
L'inverno è ufficialmente cominciato per me :)
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E inaugurazione fu!
La stagione quest'anno inizia prima per noi culoni con lo snowboard ;)
Come prima uscita scegliamo di svalicare dai cugini svizzeri, su versante esposto a nord, per essere sicuri di trovare una bella powder.
La scelta è perfetta, il vento previsto non è terribilmente forte anche se, bisogna ammetterlo, -13° alla partenza sono un bello shock :D
Non giungiamo in cima perché la visibilità comincia a peggiorare e il vento a salire, decidiamo quindi di rientrare e goderci gli 800 metri di discesa su neve veramente molto molto bella.
L'inverno è ufficialmente cominciato per me :)
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sabato 23 ottobre 2010
domenica 17 ottobre 2010
Monte Olino
DOMENICA 17 OTTOBRE 2010
Dopo quasi un mese passato in Ecuador mi serve un rientro soft!
Approfittiamo della caviglia di giamo, ancora in fase di recupero, per far due umidissimi passi al Pian delle Betulle. La larghissima e comodissimi mulattiera ci porta al monte Olino... ci dicono che dalla cima si goda una vista spettacolare... ovviamente piove e c'è una nebbia così fitta che nemmeno vedo le piante a 10 metri da me :D
Proseguiamo ancora un'oretta e alla fine rientriamo quando comincia a nevicare.
Il posto sembra carino, penso che ci tornerò con la mountainbike ;)
TRACCIA GPS
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Dopo quasi un mese passato in Ecuador mi serve un rientro soft!
Approfittiamo della caviglia di giamo, ancora in fase di recupero, per far due umidissimi passi al Pian delle Betulle. La larghissima e comodissimi mulattiera ci porta al monte Olino... ci dicono che dalla cima si goda una vista spettacolare... ovviamente piove e c'è una nebbia così fitta che nemmeno vedo le piante a 10 metri da me :D
Proseguiamo ancora un'oretta e alla fine rientriamo quando comincia a nevicare.
Il posto sembra carino, penso che ci tornerò con la mountainbike ;)
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sabato 9 ottobre 2010
ECUADOR - 12 - Cotopaxi
VENERDI' 8 OTTOBRE 2010
Dopo una giornata di relax alle terme di Papallacta ci sentiamo pronti per il tentativo al Cotopaxi, ormai la cura antibiotica è finita da un paio di giorni e siamo in fase di netto recupero.
Con la jeep si entra nel parco del Cotopaxi fino al parcheggio dove, con un breve cammino di circa mezzora, si giunge al rifugio (4860 metri).
Nel tardo pomeriggio comincia ad alzarsi un forte vento, brutto presagio.
Appena il sole cala ceniamo e poi a nanna!
SABATO 9 OTTOBRE 2010
La sveglia suona a mezzanotte ma nessuno ha dormito, il vento ha fatto troppo casino, sembrava volesse portar via il tetto del rifugio... partiamo o non partiamo? Il freddo si fa decisamente sentire e il vento soffia a raffiche di almeno 100 km/h.
Attendiamo fino quasi alle 2 e poi, non vedendo miglioramenti, optiamo per tornare a letto.
Siamo venuti in Ecuador per giocare e divertirci, una salita in quelle condizioni non sarebbe sicuramente stata divertente!
Con le pive nel sacco, ma nemmeno troppo, la mattina rientriamo a Quito e prepariamo i bagagli.
L'avventura purtroppo è finita ed è tempo di tornare in Italia... presumo che, come sempre, sarà molto duro riabituarsi ai frenetici ritmi occidentali :(
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Dopo una giornata di relax alle terme di Papallacta ci sentiamo pronti per il tentativo al Cotopaxi, ormai la cura antibiotica è finita da un paio di giorni e siamo in fase di netto recupero.
Con la jeep si entra nel parco del Cotopaxi fino al parcheggio dove, con un breve cammino di circa mezzora, si giunge al rifugio (4860 metri).
Nel tardo pomeriggio comincia ad alzarsi un forte vento, brutto presagio.
Appena il sole cala ceniamo e poi a nanna!
SABATO 9 OTTOBRE 2010
La sveglia suona a mezzanotte ma nessuno ha dormito, il vento ha fatto troppo casino, sembrava volesse portar via il tetto del rifugio... partiamo o non partiamo? Il freddo si fa decisamente sentire e il vento soffia a raffiche di almeno 100 km/h.
Attendiamo fino quasi alle 2 e poi, non vedendo miglioramenti, optiamo per tornare a letto.
Siamo venuti in Ecuador per giocare e divertirci, una salita in quelle condizioni non sarebbe sicuramente stata divertente!
Con le pive nel sacco, ma nemmeno troppo, la mattina rientriamo a Quito e prepariamo i bagagli.
L'avventura purtroppo è finita ed è tempo di tornare in Italia... presumo che, come sempre, sarà molto duro riabituarsi ai frenetici ritmi occidentali :(
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giovedì 7 ottobre 2010
ECUADOR - 11 - Papallacta
MERCOLEDI' 6 OTTOBRE 2010
Ci aspettano due giorni di riposo e cazzeggio e quindi decidiamo di dedicare le prime alle, credo, più famose terme dell'Ecuador.
L'acqua viene presa direttamente da un fiume che nasce nelle viscere di un vulcano e quindi l'acqua è calda, fin troppo calda!
Il posto è veramente stupendo e dalle vasche si ha una magnifica vista sull'Antisana che domina tutta la vallata... consigliatissimo per una giornata di relax!
Ricordatevi di portare la crema solare perché ci si trova a 3600 metri circa ;)
GIOVEDI' 7 OTTOBRE 2010
Ultimo giorno da turisti a Quito, domani si sale al Cotopaxi e quindi oggi ne approfittiamo per le ultime spese, l'ultimo buon caffè (nell'unica caffetteria che lo fa decente!) e ultimo giretto nella Quito vecchia.
Niente altro da segnalare!
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Ci aspettano due giorni di riposo e cazzeggio e quindi decidiamo di dedicare le prime alle, credo, più famose terme dell'Ecuador.
L'acqua viene presa direttamente da un fiume che nasce nelle viscere di un vulcano e quindi l'acqua è calda, fin troppo calda!
Il posto è veramente stupendo e dalle vasche si ha una magnifica vista sull'Antisana che domina tutta la vallata... consigliatissimo per una giornata di relax!
Ricordatevi di portare la crema solare perché ci si trova a 3600 metri circa ;)
GIOVEDI' 7 OTTOBRE 2010
Ultimo giorno da turisti a Quito, domani si sale al Cotopaxi e quindi oggi ne approfittiamo per le ultime spese, l'ultimo buon caffè (nell'unica caffetteria che lo fa decente!) e ultimo giretto nella Quito vecchia.
Niente altro da segnalare!
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martedì 5 ottobre 2010
ECUADOR - 10 - Cayambe
LUNEDI' 4 OTTOBRE 2010
La strada che sale al rifugio Cayambe non si può proprio dire che sia delle migliori visto che negli ultimi 200 metri diventa uno sterrato impraticabile se sprovvisti di 4x4... per fortuna Estalin è un ottimo pilota di rally! :D
Al rifuguo siamo i soli alpinisti mentre ci sono 15 bomberos nel bel mezzo di un corso di soccorso in alta montagna.
Cena all'ora della merenda e poi nanna.
MARTEDI' 5 OTTOBRE 2010
Dopo aver dormito qualche ora giunge il momento della partenza.
Non fa freddo e, addirittura, partiamo senza piumino. Risaliamo fino al ghiacciaio senza problemi ma, una volta messi i ramponi, mi accorgo che qualcoa non va... nausea e una strana sonnolenza rendono la salita un inferno; mi sento stanco e le palpebre si chiudono. L'odore di zolfo non aiuta per niente la mia nausea. Stringo i denti ma sono lento, veramente troppo lento!
Dopo sette ore e mezza e a meno di 200 metri di dislivello dalla vetta decido di averne abbastanza. Stefano fortunatamente appoggia la mia scelta, se non sto bene inutile continuare. In due ore e mezza siamo al rifugio.
A posteriori posso presupporre con una certa sicurezza che l'antibiotico ha contribuito in modo devastante alla mia pessima prestazione di oggi.
Il Cayambe rimane comunque una montagna stupenda e assolutamente consigliata!
Ora due giorni di riposo totale e vediamo come va.
DISLIVELLO: 1000 fino dove siamo arrivati (1200 fino alla vetta)
LUNGHEZZA: 6.6 km andata e ritorno
DIFFICOLTA': PD (crepacci)
TEMPO: 9/10 ore andara e ritorno
TRACCIA GPS
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La strada che sale al rifugio Cayambe non si può proprio dire che sia delle migliori visto che negli ultimi 200 metri diventa uno sterrato impraticabile se sprovvisti di 4x4... per fortuna Estalin è un ottimo pilota di rally! :D
Al rifuguo siamo i soli alpinisti mentre ci sono 15 bomberos nel bel mezzo di un corso di soccorso in alta montagna.
Cena all'ora della merenda e poi nanna.
MARTEDI' 5 OTTOBRE 2010
Dopo aver dormito qualche ora giunge il momento della partenza.
Non fa freddo e, addirittura, partiamo senza piumino. Risaliamo fino al ghiacciaio senza problemi ma, una volta messi i ramponi, mi accorgo che qualcoa non va... nausea e una strana sonnolenza rendono la salita un inferno; mi sento stanco e le palpebre si chiudono. L'odore di zolfo non aiuta per niente la mia nausea. Stringo i denti ma sono lento, veramente troppo lento!
Dopo sette ore e mezza e a meno di 200 metri di dislivello dalla vetta decido di averne abbastanza. Stefano fortunatamente appoggia la mia scelta, se non sto bene inutile continuare. In due ore e mezza siamo al rifugio.
A posteriori posso presupporre con una certa sicurezza che l'antibiotico ha contribuito in modo devastante alla mia pessima prestazione di oggi.
Il Cayambe rimane comunque una montagna stupenda e assolutamente consigliata!
Ora due giorni di riposo totale e vediamo come va.
DISLIVELLO: 1000 fino dove siamo arrivati (1200 fino alla vetta)
LUNGHEZZA: 6.6 km andata e ritorno
DIFFICOLTA': PD (crepacci)
TEMPO: 9/10 ore andara e ritorno
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domenica 3 ottobre 2010
ECUADOR - 09 - Ruminaui e varie
da MERCOLEDI' 29 SETTEMBRE a DOMENICA 3 OTTOBRE
In questo periodo ci stanno:
- tentativo al Ruminaui fallito causa maltempo e problemi fisici
- tentato golpe in ecuador... molto sudamericana come cosa!
- qualche ora in ospedale e relativi esami; il risultato è trofozoide di ameba coli, causa dei nostri continui malesseri fisici degli ultimi giorni
- terapia antibiotica (pesantissima!)
- visita al museo del banco central
- visita allo zoo di Quito (che in realtà sta molto fuori quito, a Guayallabamba)
Domani, se tutto va bene, facciamo un tentativo al Cayambe... sono un po' preoccupato per il freddo e la quota. Bah, speriamo in bene.
GALLERY1
SLIDESHOW1
GALLERY2
SLIDESHOW2
In questo periodo ci stanno:
- tentativo al Ruminaui fallito causa maltempo e problemi fisici
- tentato golpe in ecuador... molto sudamericana come cosa!
- qualche ora in ospedale e relativi esami; il risultato è trofozoide di ameba coli, causa dei nostri continui malesseri fisici degli ultimi giorni
- terapia antibiotica (pesantissima!)
- visita al museo del banco central
- visita allo zoo di Quito (che in realtà sta molto fuori quito, a Guayallabamba)
Domani, se tutto va bene, facciamo un tentativo al Cayambe... sono un po' preoccupato per il freddo e la quota. Bah, speriamo in bene.
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martedì 28 settembre 2010
ECUADOR - 08 - Illiniza Norte
MARTEDI' 28 SETTEMBRE
Notte abbastanza turbolenta in lodge, non sono stato bene.
Dediciamo quindi di salire fino al rifugio degli Illiniza e poi valutare se continuare verso la cima o rientrare alla macchina.
Giornata limpida e fredda; arriviamo al rifugio e sto abbastanza bene così decidiamo di attaccare la cresta dell'Illiniza Norte.
Col passare del tempo la mia condizione fisica peggiore e arranco come un animale fino alla cima... il "paso de la muerte" è una stupidata e alla fine non è nemmeno troppo esposta.
La discesa è un calvario e ogni 20 minuti mi fermo a cercare un cesso... alla fine raggiungiamo la macchina e sono stravolto, dopo sette ore e mezza di semi-agonia.
DISLIVELLO: 1100 metri circa
LUNGHEZZA: 11 km il giro completo
DIFFICOLTA': EE/F
TEMPO: 7.5 ore andata+ritorno
TRACCIA GPS
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Notte abbastanza turbolenta in lodge, non sono stato bene.
Dediciamo quindi di salire fino al rifugio degli Illiniza e poi valutare se continuare verso la cima o rientrare alla macchina.
Giornata limpida e fredda; arriviamo al rifugio e sto abbastanza bene così decidiamo di attaccare la cresta dell'Illiniza Norte.
Col passare del tempo la mia condizione fisica peggiore e arranco come un animale fino alla cima... il "paso de la muerte" è una stupidata e alla fine non è nemmeno troppo esposta.
La discesa è un calvario e ogni 20 minuti mi fermo a cercare un cesso... alla fine raggiungiamo la macchina e sono stravolto, dopo sette ore e mezza di semi-agonia.
DISLIVELLO: 1100 metri circa
LUNGHEZZA: 11 km il giro completo
DIFFICOLTA': EE/F
TEMPO: 7.5 ore andata+ritorno
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lunedì 27 settembre 2010
ECUADOR - 07 - El Corazon
DOMENICA 26 SETTEMBRE
We feel very bad!
Diarrea e vomito... il sudamerica colpisce ancora.
Dissenten, aspirina e speriamo in bene!
Per fortuna oggi era già prevista una giornata di riposo. A cena due cucchiai di riso in bianco sono il massimo che riusciamo a mandar giù.
Domani? boh!
LUNEDI' 27 SETTEMBRE
Incredibile: sia io che Stefano oggi stiamo bene... non so che miracolo sia avvenuto ma mi va benissimo così!
Dopo la colazione quasi abbondante arriva la guida che ci accompagnerà per le prossime vette; si chima Estalin, ha 30 anni ed è secco secco... temo già ci farà correre tutto il giorno :D
Il cielo è incredibilmente limpido e riusciamo a vedere chiaramente Antisana, Cotopazi, gli Illinizas e El Corazon che è il nostro obiettivo odierno.
La prima parte avviene nell'ormai consueto paramo fino a giungere sulla cresta che porta in cima... niente di complicato ma serve un po' di attenzione ad un paio di passaggi un poco esposti.
In cima il cielo blu diventa velocemente grigio e comincia a scendere un misto tra neve e grandine... giù di corsa tra lampi e tuoni fino alla macchina dove arriviamo letteralmente fradici!
Cena e notte in un lodge veramente molto bello anche se un po' freddo ai piedi degli Illinizas.
Domani, meteo permettendo, sveglia presto e si va a tentare l'Illiniza Norte, il più facile.
Come sarà il rinomato "paso de la muerte"?
DISLIVELLO: 800 metri circa
LUNGHEZZA: 8.5 km il giro completo
DIFFICOLTA': EE
TEMPO: 4 ore andata+ritorno
TRACCIA GPS
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We feel very bad!
Diarrea e vomito... il sudamerica colpisce ancora.
Dissenten, aspirina e speriamo in bene!
Per fortuna oggi era già prevista una giornata di riposo. A cena due cucchiai di riso in bianco sono il massimo che riusciamo a mandar giù.
Domani? boh!
LUNEDI' 27 SETTEMBRE
Incredibile: sia io che Stefano oggi stiamo bene... non so che miracolo sia avvenuto ma mi va benissimo così!
Dopo la colazione quasi abbondante arriva la guida che ci accompagnerà per le prossime vette; si chima Estalin, ha 30 anni ed è secco secco... temo già ci farà correre tutto il giorno :D
Il cielo è incredibilmente limpido e riusciamo a vedere chiaramente Antisana, Cotopazi, gli Illinizas e El Corazon che è il nostro obiettivo odierno.
La prima parte avviene nell'ormai consueto paramo fino a giungere sulla cresta che porta in cima... niente di complicato ma serve un po' di attenzione ad un paio di passaggi un poco esposti.
In cima il cielo blu diventa velocemente grigio e comincia a scendere un misto tra neve e grandine... giù di corsa tra lampi e tuoni fino alla macchina dove arriviamo letteralmente fradici!
Cena e notte in un lodge veramente molto bello anche se un po' freddo ai piedi degli Illinizas.
Domani, meteo permettendo, sveglia presto e si va a tentare l'Illiniza Norte, il più facile.
Come sarà il rinomato "paso de la muerte"?
DISLIVELLO: 800 metri circa
LUNGHEZZA: 8.5 km il giro completo
DIFFICOLTA': EE
TEMPO: 4 ore andata+ritorno
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sabato 25 settembre 2010
ECUADOR - 06 - Volcan Rucu Pichincha
SABATO 25 SETTEMBRE 2010
Il Rucu Pichincha è sicuramente la cima più veloce da raggiungere dal centro di Quito; questo è un vulcano ormai estinto che forse vicino al Padre Encantado e al Guagua Pichincha.
Il famoso teleferico di Quito port alla cima del Cruz Loma a circa 4000 metri; da qui parte un comodo e ampio sentiero che in circa due ore porta sotto la cima dove bisogna portare attenzione ad alcuni semplicissimi passi su roccia.
Oggi è il primo vero giorno di cielo limpido... almeno la mattina visto che, una volta raggiunta la cima, rapidamente si rannuvola e siamo così costretti alla solita ritirata veloce per prendere meno acqua possibile; arriviamo al teleferico pochi minuti prima dell'inizio della pioggia.
DISLIVELLO: 750 metri circa
LUNGHEZZA: 10 km il giro completo
DIFFICOLTA': EE
TEMPO: 2 ore la salita
TRACCIA GPS
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Il Rucu Pichincha è sicuramente la cima più veloce da raggiungere dal centro di Quito; questo è un vulcano ormai estinto che forse vicino al Padre Encantado e al Guagua Pichincha.
Il famoso teleferico di Quito port alla cima del Cruz Loma a circa 4000 metri; da qui parte un comodo e ampio sentiero che in circa due ore porta sotto la cima dove bisogna portare attenzione ad alcuni semplicissimi passi su roccia.
Oggi è il primo vero giorno di cielo limpido... almeno la mattina visto che, una volta raggiunta la cima, rapidamente si rannuvola e siamo così costretti alla solita ritirata veloce per prendere meno acqua possibile; arriviamo al teleferico pochi minuti prima dell'inizio della pioggia.
DISLIVELLO: 750 metri circa
LUNGHEZZA: 10 km il giro completo
DIFFICOLTA': EE
TEMPO: 2 ore la salita
TRACCIA GPS
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venerdì 24 settembre 2010
ECUADOR - 05 - Volcan Guagua Pichincha
VENERDI' 24 SETTEMBRE 2010
Finalmente saliamo di quota!
Dopo un po' di sano ed adrenalinico rally raggiungiamo il parcheggio dove molliamo la macchina. Proseguendo l'evidente sentiero si arriva prima ad un rifugio e dopo ad un santuraio (presumibilmente eretto dopo l'ultima eruzione del vulcano). Qui ci concediamo una pausa dettata più dal vento che non da una reale necessità.
Le nuvole salgono dalla valle e in breve tempo la visibilità si riduce a pochi metri.
Giungiamo velocemente alla vetta del Guagua Pichincha e scendiamo con l'idea di risalire al "Padre Encantado"... idea che scartiamo velocemente perché comincia a piovere e così puntiamo direttamente alla macchina... anche oggi ci è andata ben ;)
DISLIVELLO: 750 metri circa
LUNGHEZZA: 8,5 km il giro completo
DIFFICOLTA': E
TEMPO: 3 ore il giro completo
TRACCIA GPS
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Finalmente saliamo di quota!
Dopo un po' di sano ed adrenalinico rally raggiungiamo il parcheggio dove molliamo la macchina. Proseguendo l'evidente sentiero si arriva prima ad un rifugio e dopo ad un santuraio (presumibilmente eretto dopo l'ultima eruzione del vulcano). Qui ci concediamo una pausa dettata più dal vento che non da una reale necessità.
Le nuvole salgono dalla valle e in breve tempo la visibilità si riduce a pochi metri.
Giungiamo velocemente alla vetta del Guagua Pichincha e scendiamo con l'idea di risalire al "Padre Encantado"... idea che scartiamo velocemente perché comincia a piovere e così puntiamo direttamente alla macchina... anche oggi ci è andata ben ;)
DISLIVELLO: 750 metri circa
LUNGHEZZA: 8,5 km il giro completo
DIFFICOLTA': E
TEMPO: 3 ore il giro completo
TRACCIA GPS
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giovedì 23 settembre 2010
ECUADOR - 04 - Volcan Pasochoa
GIOVEDI' 23 SETTEMBRE 2010
La meta di oggi è l'ormai estinto vulcano Pasochoa. Il solito meteo inclemente ci obbliga ad un veloce raid e così in meno di due ore copriamo i 600 metri di dislivello tra l'altro con una fifa che uno degli svariati tori lungo il sentiero si incazzasse.
L'ultima parte di salita richiede un poco di attenzione.
Molto particolare il fatto che da dove si sale ci sono enormi prati di paramo mentre nel cratere vive una foresta umida.
Tornando a Quito ci fermiamo per mangiare il cuy... meglio il pollo!
Vetta del Pasochoa: 4200 metri
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La meta di oggi è l'ormai estinto vulcano Pasochoa. Il solito meteo inclemente ci obbliga ad un veloce raid e così in meno di due ore copriamo i 600 metri di dislivello tra l'altro con una fifa che uno degli svariati tori lungo il sentiero si incazzasse.
L'ultima parte di salita richiede un poco di attenzione.
Molto particolare il fatto che da dove si sale ci sono enormi prati di paramo mentre nel cratere vive una foresta umida.
Tornando a Quito ci fermiamo per mangiare il cuy... meglio il pollo!
Vetta del Pasochoa: 4200 metri
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mercoledì 22 settembre 2010
ECUADOR - 03 - Mojanda e Fuya Fuya
MERCOLEDI' 22 SETTEMBRE 2010
Sveglia puntata alle 7.30 e colazione alle 8. Questa notte c'è stato un bel temporale e ora ci troviamo immersi nella nebbia risalendo in jeep alla laguna Mojanda.
Da qui parte il sentiero per il Fuya Fuya che in circa un'ora e mezza porta alla cima di questo vulcano (4263 metri).
Leggera grandine che ci spinge ad una veloce ritirata.
Primi passi sopra i 4000 metri andati benone!
Rientro a Quito... bisteccona e birra!
DISLIVELLO: poco più di 550 metri
LUNGHEZZA: 2 km circa la sola andata
DIFFICOLTA': E
TEMPO: meno di 2 ore la sola andata
TRACCIA GPS
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Sveglia puntata alle 7.30 e colazione alle 8. Questa notte c'è stato un bel temporale e ora ci troviamo immersi nella nebbia risalendo in jeep alla laguna Mojanda.
Da qui parte il sentiero per il Fuya Fuya che in circa un'ora e mezza porta alla cima di questo vulcano (4263 metri).
Leggera grandine che ci spinge ad una veloce ritirata.
Primi passi sopra i 4000 metri andati benone!
Rientro a Quito... bisteccona e birra!
DISLIVELLO: poco più di 550 metri
LUNGHEZZA: 2 km circa la sola andata
DIFFICOLTA': E
TEMPO: meno di 2 ore la sola andata
TRACCIA GPS
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lunedì 20 settembre 2010
ECUADOR - 02 - Otavalo
LUNEDI' 20 SETTEMBRE
Una dormita così ci voleva proprio: 10 ore filate!
Al nostro risveglio ci aspetta un'abbondante colazione e la riunione con Freddy per decidere il programma delle prossime settimane; dopo aver sbrigato queste faccende ci concediamo un giro turistico in Mariscal e nella città vecchia dove pranziamo in un locale tipico con con 5$ bevande comprese. La nostra visita termina a "El Panecillo" che è, credo, il punto più alto di Quito (città), dove risiede la statua della vergine alata. La vista da qui sulla città è veramente notevole.
Cena in ristorante con carne argentina.
Domani mercato di Otavalo.
MARTEDI' 21 SETTEMBRE
In un paio di ore abbondanti di macchina raggiungiamo il lodge "la luna" passando dalla cittadina di Cayambe (pausa per i tipici biscotti!). Prima di salire al lodge ci concediamo una visita al mercato di Otavalo... riusciamo anche a fare un giro nel vero mercato, quello delle verdure, dei macellai e dei mille colori e odori... stupendo!
Otavalo sorge vicino al lago San Pablo ed è contornato da due grossi vulcani: Imbabura e Cotocachi. Una leggenda indio vuole che Imbabura, divinità maschile, si innamorò di Cotacachi, divinità femminile, che però non ricambiava il sentimento; Imbabura pianse tanto da formare la laguna di San Pablo.
Depositati i bagagli al lodge risaliamo in jeep fino alla laguna Mojanda e, parcheggiato il mezzo, un giretto di tre ore intorno al lago ci porta a quota 3900 metri.
Il lodge potrebbe essere paragonato ad un nostro agriturismo: immerso nel verde, ottima cucina e titolari gentilissimi.
TRACCIA GPS
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Una dormita così ci voleva proprio: 10 ore filate!
Al nostro risveglio ci aspetta un'abbondante colazione e la riunione con Freddy per decidere il programma delle prossime settimane; dopo aver sbrigato queste faccende ci concediamo un giro turistico in Mariscal e nella città vecchia dove pranziamo in un locale tipico con con 5$ bevande comprese. La nostra visita termina a "El Panecillo" che è, credo, il punto più alto di Quito (città), dove risiede la statua della vergine alata. La vista da qui sulla città è veramente notevole.
Cena in ristorante con carne argentina.
Domani mercato di Otavalo.
MARTEDI' 21 SETTEMBRE
In un paio di ore abbondanti di macchina raggiungiamo il lodge "la luna" passando dalla cittadina di Cayambe (pausa per i tipici biscotti!). Prima di salire al lodge ci concediamo una visita al mercato di Otavalo... riusciamo anche a fare un giro nel vero mercato, quello delle verdure, dei macellai e dei mille colori e odori... stupendo!
Otavalo sorge vicino al lago San Pablo ed è contornato da due grossi vulcani: Imbabura e Cotocachi. Una leggenda indio vuole che Imbabura, divinità maschile, si innamorò di Cotacachi, divinità femminile, che però non ricambiava il sentimento; Imbabura pianse tanto da formare la laguna di San Pablo.
Depositati i bagagli al lodge risaliamo in jeep fino alla laguna Mojanda e, parcheggiato il mezzo, un giretto di tre ore intorno al lago ci porta a quota 3900 metri.
Il lodge potrebbe essere paragonato ad un nostro agriturismo: immerso nel verde, ottima cucina e titolari gentilissimi.
TRACCIA GPS
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domenica 19 settembre 2010
ECUADOR - 01 - Quito e "mitad del mundo"
SABATO 18 SETTEMBRE 2010
Solito nervosismo che precede la partenza: i bagagli saranno giusti? Ci sarà traffico andando in aeroporto? E al check-in tutto ok? I documenti?
ok, ok calma... sei al gate e finalmente puoi rilassarti, tutto sta andando alla perfezione e Stefano, da Roma, conferma che anche lui sta aspettando l'apertura del gate (nota: Stefano parte da Roma, io da Milano e ci troviamo ad Amsterdam per volare a Quito)... ottimo!
Non resta che attendere il primo dei due voli che ci porteranno a Quito.
DOMENICA 19 SETTEMBRE 2010
Dopo un volo eterno finalmente atterriamo a Quito che già non sto bene; i tre scali e le ore in aereo mi hanno sfiancato!
La prima cosa che faccio arrivato in hotel è una bella vomitata.
Pian piano mi riprendo e così approfittiamo della giornata (ricordo che Quito è a 2900 metri) per fare un giro a "la mitad del mundo" che è il posto dove storicamente si fa passae l'equatore. Qualche foto e un ricco pranzo per Stefano (che io non sfrutto visto che ingoio giusto due forchettate di riso) e una bella visita al planetario dove ci racontano un po' di cose interessanti relative ai due emisferi (essendo appunto prossimi all'equatore).
In hotel ci aspetta una doccia calda (lusso!) e un riposo ristoratore.
Finalmente a cena posso dar sfogo alla mia proverbiale golosità :)
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Solito nervosismo che precede la partenza: i bagagli saranno giusti? Ci sarà traffico andando in aeroporto? E al check-in tutto ok? I documenti?
ok, ok calma... sei al gate e finalmente puoi rilassarti, tutto sta andando alla perfezione e Stefano, da Roma, conferma che anche lui sta aspettando l'apertura del gate (nota: Stefano parte da Roma, io da Milano e ci troviamo ad Amsterdam per volare a Quito)... ottimo!
Non resta che attendere il primo dei due voli che ci porteranno a Quito.
DOMENICA 19 SETTEMBRE 2010
Dopo un volo eterno finalmente atterriamo a Quito che già non sto bene; i tre scali e le ore in aereo mi hanno sfiancato!
La prima cosa che faccio arrivato in hotel è una bella vomitata.
Pian piano mi riprendo e così approfittiamo della giornata (ricordo che Quito è a 2900 metri) per fare un giro a "la mitad del mundo" che è il posto dove storicamente si fa passae l'equatore. Qualche foto e un ricco pranzo per Stefano (che io non sfrutto visto che ingoio giusto due forchettate di riso) e una bella visita al planetario dove ci racontano un po' di cose interessanti relative ai due emisferi (essendo appunto prossimi all'equatore).
In hotel ci aspetta una doccia calda (lusso!) e un riposo ristoratore.
Finalmente a cena posso dar sfogo alla mia proverbiale golosità :)
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venerdì 17 settembre 2010
ECUADOR 2010
ciao a tutti
attualmente sono in Ecuador per scalare, spero, qualche bel vulcano
potete seguirmi qui: http://2010ecuador2010.blogspot.com/
a presto!
shottolo
attualmente sono in Ecuador per scalare, spero, qualche bel vulcano
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a presto!
shottolo
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